Nell’estate del 2015 io e Ilaria, mia moglie, ci vedevamo poco. Lei, impegnata al ristorante, attaccava nel pomeriggio, poco dopo o poco prima che io tornassi dal lavoro. Non sono stati mesi comodi, neanche per Tosca, che per lunghe settimane di rado ci ha visti insieme, e che chiedeva spiegazioni, rassicurazioni.

Risalgono a quei giorni numerose storie in cui cerco, attraverso il racconto, di rafforzare la nostra unità. L’intento non era solo quello di rassicurare e divertire, ma anche quello di “fare”, di evocare cioè quella sicurezza che a tratti pareva non esserci più.

Alcune fra queste storie sono molto divertenti. Scelgo di trascrivere, con parole ancora nuove, questa qui. Fu molto sentita, ci sono affezionato.

Una famiglia d’acqua

La bimba non dormiva. La canzone del torrente era potente quella sera. Era dolce, gocciolante di note riflesse, rinfrescante. Era viva. La bambina si girò sull’altro fianco. Ancora. Un’altra volta, e poi di nuovo. Aprì gli occhi. Vide i disegni di luce di luna. Dietro alla voce del fiume udì il sonno di suo babbo; udì quello, più gentile, di sua madre. Si mise a sedere. “Ho capito”, disse piano. Si alzò in piedi. “Ho capito”, ripeté. Il pavimento di pietra era fresco. Cercò i suoi vestiti. Le scarpe, i calzini. Era una notte tiepida.

L’accompagnava una grazia silenziosa, e non ebbe da sforzarsi a far piano. Si muoveva bene, al ritmo del frangersi, al suono dei flutti. Si sentiva liquida. Una fluida certezza la faceva spostare con la spavalderia dell’acqua, con la stessa esattezza. La luce di luna era lama rarefatta. La notte respirava. Un profumo. Un mosaico di odori. La notte è un mosaico di odori. Sorrise. “Mi scappa la pipì”.

Uscì nel porticato. La pedana di legno scricchiolò. Qualcosa guizzò alla sua destra, appena al di là di quello che si vede. Il richiamo di un essere in volo, su in alto, lontano. La sinfonia del prato. Sopra a ogni cosa il racconto del fiume. “Arrivo” mormorò.

Con una torcia, certo, sarebbe stato facile, ma vuoi mettere così: luce di luna e ombra di bosco. Sentiero scosceso. Inciampa sui sassi. Laddove c’è ombra l’ombra è ombra vera. È di quella densa: pastosa, oleosa. Si sente sulla pelle, nel mentre la attraversi. La vita, in mille forme, le brulica attorno. Si apre al passaggio. Si raccoglie. Ti accoglie. Ti guarda, ti annusa. La vita è curiosa. Qualcuno saluta. La bimba risponde. Torrente ininterrotto li abbraccia in un manto di suoni intessuti di fradicio e marcio.

Arriva giù, al fiume. È fradicia anche lei. Si accuccia. Si appoggia alla pelle di un tronco caduto. Le fa da tettoia titanica foglia. Appoggia la guancia. Non c’è ancora un nome per quel sentimento, però dice “grazie”. Respiro profondo. Ad ogni espirazione si fonde un altro po’.

C’è un brulicare di luce sull’acqua, sulla superficie. La bimba sgrana gli occhi, la bimba rizza il capo. Le cade un gocciolone, preciso, sul collo. C’è un brivido. Un brulichio di luce. Gorgoglia in superficie. Si gonfia. Il battito del cuore ora dà il ritmo alla corrente. Si gonfia, anzi: sorge. È d’acqua, è fatto d’acqua. Ha il naso, ha le orecchie: è una testa. È fatta di fiume. Scorre con la corrente, ma ha forma. Il collo, le spalle. Si alza, sta in piedi. Lo tiene, sottilissima, una pelle di luna. Si accorge della bimba. Congiunge le mani, in saluto. Non c’è ancora un nome per quel sentimento. Ancora un gocciolone, però questo è caldo: è una lacrima.

La bimba si addorme in un senso di immenso. È come se il cuore fosse il grembo che la nutre. Come se il mondo fosse il suo stesso cuore.

Quando si sveglierà sarà in camera sua, col ricordo impresso e le scarpe fangose.

*****

La bimba non dormiva. (E come si può?). Il canto del torrente era il suo, quella sera. Era dolce, gocciolante, rinfrescante di note rifratte e riflesse. Era brulicante e vivo. Con gli occhi spalancati osservava l’alfabeto della luce di luna sul muro. L’avrebbe letto, un giorno, ma ancora le era oscuro. Però seguiva i segni, meticolosamente, li imprimeva ad uno ad uno. Si mise a sedere. Il sonno di suo babbo era quasi una canzone. Sua mamma respirava in gentile contrappunto. “Arrivo”, disse piano. Si alzò. La pianta del piede accolse il pavimento: era liscio. Si vestì con cura. Uscì dalla stanza, la porta sospirò. Percorse le scale a memoria. La luce di luna spuntava un po’ ovunque, come a far capolino, in guizzi, giocando.

Uscì nel porticato. L’odore della notte era una sinfonia che piano piano impari. Ombre si rincorrevano al di là dell’annusabile. Allargò le radici. Narici. Allargò. Il bosco, il fiume, la notte, la luna tintinnavano insieme. Si svegliò un animale. Era antico. Era lui che guidava. Era lei.

Non dice quasi nulla ma mentre si sposta si intuisce una ballata. Nell’olio dell’ombra si sposa. Non può più inciampare, conosce le pietre. Gocciola luce: una patina elettrica, un reticolato.

Affonda. Un passo ogni verso, una svolta ogni strofa. Percorre sorridendo le spire del serpente.

Arriva giù, al fiume. È fradicia di buio. Carezza la pelle del tronco caduto, amorosa. Riceve in risposta le fusa della terra. Accanto a lei uno stelo con migliaia di perline. Incastonate, ognuna, su una sottile spina. Un diadema prezioso, un’intera galassia. Apre la bocca. Lecca. Assaggia il fresco amaro. Si accuccia, si appoggia. Sospira, ringrazia.

Ovunque c’è acqua. C’è acqua nella terra, c’è acqua nell’aria, c’è acqua nell’acqua. Persino all’interno del fuoco del cuore una gocciolina d’acqua. C’è un brulichio di luce, sulla superficie. La bimba sgrana gli occhi, la bimba rizza il capo. Il battito del cuore.

Stasera sono due. Due sorgono dall’acqua. Stasera maschio e femmina. Si accorgono, sanno. Si voltano insieme. Congiungono mani, in saluto. È un intrecciarsi liquido. La pelle di luna dell’uno nell’altra. Congiungono e scorrono, fluiscono nel fiume, fra flutti di buio. Non c’è ancora un nome per quel sentimento. C’è fuoco nell’acqua. C’è acqua nel fuoco.

Nel ritorno a casa il cuore si aggancia a ogni singola voce. Non riesce a dormire, non può.

*****

La bimba era sveglia, in attesa. Sapeva la canzone. Il torrente schioccava, snocciolava le sue risa. La luce della luna disegnava melodie. Incominciò a cantare. Sua mamma, suo babbo, sparirono nel canto. Col cuore carezzava ogni singolo barlume.

Uscì nel porticato. Toccò tutti i profumi. Qualcosa, qualcuno, le si accucciò accanto. L’avrebbe accompagnata.

Scivola nell’ombra. Scivola nell’acqua, scivola nell’umido. Scivola fra i sassi, fra i massi, i riflessi. Spiraleggiando scivola.

Arriva giù. Si acquatta. Fedele al suo fianco qualcosa o qualcuno le chiede una carezza. Riceve in risposta le fusa della notte. Si adagia sul legno. Un piccolo morso. Si stacca del muschio che sa di profondo. Ringrazia, sospira.

La superficie brulica. Tre sorgono dall’acqua. Di nuovo maschio e femmina. La femmina è madre, però. Al seno d’acqua nutre una bambina d’acqua. C’è un raggio di luna, c’è un riconoscimento.  C’è un solo saluto che è fatto di tre. Le scoppia una risata. Si perdono i confini. Il tre si ricongiunge: fluiscono nel fiume. Non c’è ancora un nome per quel sentimento. Quando sarà più grande lo chiamerà preghiera.

Diventarono, queste, “storie necessarie”. Per cui ogni sera si doveva raccontare almeno una “storia di Babbo Jacopo e Mamma Ilaria e Tosca”. Alcune erano molto semplici, piccoline, ma erano sufficienti al loro scopo, che non è, si badi bene, quello di illudere, o di creare una realtà che non esiste, ma quello di evocare uno stato d’animo per dare forza in un momento, scomodo, che si sa passeggero. In questo, le storie, sono molto potenti.

Al di là delle parole che ho usato, e con le quali mi sono divertito, trascrivo quel che c’era nei miei appunti. Su questa ossatura, chi lo vorrà, potrà tessere il suo racconto:

Una bambina si trova a Sàgona (è il ristorante in cui Ilaria lavorava, da lì, in effetti, siamo scesi più volte al torrente, che proprio lì sotto conserva una nicchia fradicia di magia). Il suono del torrente quella notte è molto forte. Non riesce a dormire. Le scappa la pipì. C’è una bella luna piena, che permette di vedere bene. Decide di andare giù al torrente a fare la pipì. Scende giù al fiume. La luna e il fiume giocano insieme. Riflessi e ombre. Gli alberi la accolgono come l’hanno sempre accolta. I suoni, la canzone della notte. Osserva il fiume gonfiarsi. È una testa che sorge, e poi un busto. Ha braccia di acqua e lunghe dita liquide, il corpo di torrente, che scorre col torrente e gambe. Si muove nell’acqua e guarda la luna, verso il cielo. Congiunge le mani e nel fiume ritorna fiume. Qualche pesciolina nuota veloce dentro di lui e passa oltre. Foglie scorrono dentro al suo corpo. Rametti. La piccola ritorna a dormire. La notte successiva c’è ancora la luna. La bambina si sveglia come se il fiume la chiamasse. Sogna. Va giù, di nuovo sorge l’uomo di acqua. Non è solo, nascono in due. La creatura della sera precedente e una creatura simile, ma diversa. Lunghi capelli d’acqua, seni d’acqua, sorrisi di acqua. Quando si toccano si fondono l’uno nell’altra. C’è un momento in cui sono completamente uniti. Emanano una gioia che si può percepire. Scivolano nell’acqua.

La sera successiva un nuovo sogno. È il fiume che chiama? È differente, sottile e potente come il vagito di un neonato. La bambina scende, si acquatta fra le rocce, muschio e pietra. Sorgono di nuovo: uomo d’acqua, donna d’acqua. La donna d’acqua al seno ha un piccolo, un neonato. D’acqua anche lui. In tre guardano la bambina, sorridono, poi guardano la luna che li illumina. Sorridendo si fondono in un abbraccio di gioia. Ritornano al fiume, ritornano fiume.

116 Comments

  1. Pingback: viagra no rx required

  2. Pingback: cialis price costco

  3. Pingback: generic cialis online

  4. Pingback: printable cialis coupon

  5. Pingback: Brand viagra

  6. Pingback: Viagra jelly

  7. Pingback: generic ventolin

  8. Pingback: viagra overnight delivery

  9. Pingback: cialis online no prescription

  10. Pingback: cipro for coronavirus

  11. Pingback: coupon for cialis

  12. Pingback: viagra erection

  13. Pingback: cialis discount

  14. Pingback: naltrexone otc

  15. Pingback: cialis cost

  16. Pingback: is there a generic cialis available in the us

  17. Pingback: can i buy careprost ophthalmic

  18. Pingback: when will cialis go generic

  19. Pingback: 100mg viagra effects

  20. Pingback: who has tylenol in stock

  21. Pingback: chloroquine price in india

  22. Pingback: viagra 50mg

  23. Pingback: viagra for sale

  24. Pingback: viagra 100mg

  25. Pingback: erectile dysfunction drugs

  26. Pingback: best ed medication

  27. Pingback: best ed medication

  28. Pingback: buy hydroxychloroquine online uk

  29. Pingback: cvs pharmacy

  30. Pingback: canadian pharmacy

  31. Pingback: generic cialis online

  32. Pingback: cialis mastercard

  33. Pingback: levitra coupon

  34. Pingback: vardenafil online pharmacy

  35. Pingback: online levitra

  36. Pingback: sildenafil 50 mg

  37. Pingback: cialis medication

  38. Pingback: order viagra

  39. Pingback: real casinos online no deposit

  40. Pingback: can viagra 100mg be dangerous

  41. Pingback: lumigan 0.01% good rx coupon

  42. Pingback: cialis 20 mg best price

  43. Pingback: pay day loans

  44. Pingback: cash advance

  45. Pingback: viagra cost

  46. Pingback: order viagra without prescription

  47. Pingback: cialis internet

  48. Pingback: slot machine games

  49. Pingback: casino online slots

  50. Pingback: online casinos vegas slots

  51. Pingback: best payout online slots

  52. Pingback: best slots to play online

  53. Pingback: real viagra without prescription

  54. Pingback: cialis 20

  55. Pingback: buy chloroquine phosphate

  56. Pingback: purchase viagra

  57. Pingback: casino games

  58. Pingback: online casino real money

  59. Pingback: what is viagra

  60. Pingback: generic cialis canada

  61. Pingback: generic viagra by phone

  62. Pingback: Human Race Shoes

  63. Pingback: Timberland

  64. Pingback: Yeezy Boost 350

  65. Pingback: UGGS Outlet

  66. Pingback: UGG

  67. Pingback: UGG

  68. Pingback: Timberland UK

  69. Pingback: Discount UGG Outlet

  70. Pingback: cialis 20mg dosage

  71. Pingback: Yeezy

  72. Pingback: cheap Viagra 25 mg

  73. Pingback: Viagra 150mg online pharmacy

  74. Pingback: where can i buy Viagra 130mg

  75. Pingback: Viagra 100 mg without a prescription

  76. Pingback: Viagra 100mg purchase

  77. Pingback: Viagra 25mg nz

  78. Pingback: cost of Cialis 10mg

  79. Pingback: Cialis 80mg pharmacy

  80. Pingback: buy Cialis 60mg

  81. Pingback: Cialis 20mg coupon

  82. Pingback: Cialis 20mg generic

  83. Pingback: how to purchase Cialis 10mg

  84. Pingback: Cialis 60mg price

  85. Pingback: Cialis 10 mg prices

  86. Pingback: where to buy sildenafil 120 mg

  87. Pingback: tadalafil 10 mg for sale

  88. Pingback: levitra 40 mg generic

  89. Pingback: lasix 40 mg over the counter

  90. Pingback: furosemide 40mg generic

  91. Pingback: how to buy propecia 5 mg

  92. Pingback: lexapro 5mg united states

  93. Pingback: buy finasteride 1mg

  94. Pingback: abilify 20 mg medication

  95. Pingback: actos 15mg without a doctor prescription

  96. Pingback: aldactone 100 mg without prescription

  97. Pingback: allegra 180 mg online pharmacy

  98. Pingback: allopurinol 300 mg canada

  99. Pingback: amaryl 2 mg coupon

  100. Pingback: where to buy amoxicillin 250mg

  101. Pingback: cheapest ampicillin 500mg

  102. Pingback: aricept 10mg cost

  103. Pingback: arimidex 1 mg cheap

  104. Pingback: tamoxifen 10mg price

  105. Pingback: ashwagandha 60caps tablets

  106. Pingback: atarax 25mg price

  107. Pingback: where to buy augmentin 500/125 mg

  108. Pingback: avapro 150 mg generic

  109. Pingback: how to purchase avodart 0,5mg

  110. Pingback: where can i buy baclofen 25 mg

  111. Pingback: cheapest bactrim 400/80 mg

  112. Pingback: benicar 20 mg coupon

  113. Pingback: where can i buy Biaxin 500mg

  114. Pingback: Premarin 0,625mg tablet

  115. Pingback: buspar 5 mg purchase

  116. Pingback: calcium carbonate 500mg tablet

Forse ti potrebbe interessare anche: